mercoledì 2 luglio 2014

Space Battleship Yamato

Glauco Silvestri
Non c'è niente da fare... io quando sento la colonna sonora di Starblazer mi commuovo, mi sento crescere la pelle d'oca, e ritorno bambino... o forse, sogno di diventare un Guerriero delle Stelle.

Space Battleship Yamato ha l'onere di portare al cinema una serie anime che di sicuro ha lasciato il segno. Matsumoto fece grandi cose con la Yamato, e costruì una storia davvero epica. Il film per certi versi, delude il vero appassionato, perché nella necessità di comprimere le vicende, la sceneggiatura finisce per esserne mortificata. Però...

Siamo nel 2199. La Terra è in grado di viaggiare nello spazio, nel sistema solare, ma nulla può contro le truppe di Gamilas che, comparse all'improvviso, decidono di distruggere la razza umana e il suo pianeta natale. La lotta impari porta l'umanità alla quasi estinzione. Gli uomini sono costretti a vivere nel sottosuolo del pianeta, a causa delle radiazioni e della devastazione del suolo dovuta a bombardamenti continui.
L'unica speranza arriva dallo spazio. Una piccola capsula porta un messaggio dal pianeta Iscandar. All'interno di essa c'è lo schema tecnico di un nuovo motore, e la promessa di una tecnologia capace di riportare la Terra al suo splendore.
E' per questo che, in gran segreto, gli scampoli di esercito rimasti lavorano alacremente per sistemare un vecchio relitto, la Yamato della seconda guerra mondiale, in quella che sarà l'ultima astronave della flotta terrestre. L'equipaggio risicato ha una missione impossibile: in un solo anno dovranno raggiungere Iscandar, prendere il dispositivo per guarire il pianeta, e tornare indietro... ovviamente combattendo contro le armate di Gamilas, che non se ne sta a guardare.

Effetti speciali degni dell'anime. Personaggi ben caratterizzati. Colonna sonora efficace. Scene epiche, drammatiche, e persino divertenti. Non mancano i soliti cliché giapponesi, che al nostro occhio occidentale finiscono per far storcere il naso ai veri puristi (ma forse i puristi avranno dimenticato che nella serie cartoon erano comunque presenti delle macchiette divertenti).
Lo guardo sempre volentieri, anche se sono in possesso di una versione giapponese sottotitolata. Magari un giorno farò il passo per vedere anche quella doppiata in italiano ma... vi assicuro che persino in giapponese è godibile, e dopo un po' si comincia persino a capire ciò che si dicono (i dialoghi non sono mai troppo complessi).

Davvero bello!


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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