giovedì 17 luglio 2014

Noel Joyeux

Glauco Silvestri
Continuo a parlare della Prima Guerra Mondiale... e sempre ispirandomi al cinema. Il film di oggi è Noel Joyeux, una versione romanzata di un evento accaduto durante il primo anno della grande guerra che - incredibile a pensarsi - si cercò di nascondere per motivi di orgoglio nazionale.

La Prima Guerra Mondiale vide la Prussia - alias Impero Austro-Ungarico - al centro delle motivazioni scatenanti. Il film ci proietta su uno dei tanti fronti sul suolo francese. A contendersi quel lembo di terra erano presenti tre schieramenti: la Prussia, ovviamente; i francesi, e un battaglione scozzese alleato alle armate di Francia. Siamo alla vigilia di Natale e... accade una sorta di miracolo. Ogni trincea sta festeggiando il Natale come può. I francesi festeggiano bevendo champagne. Gli scozzesi mangiano e cantano brani natalizi a squarciagola. I tedeschi/prussiani festeggiano illuminando le trincee con alberi di Natale. Il clima è tale che... all'improvviso... i canti si incrociano tra le varie linee di combattimento, e si fondono tra loro, creando una certa aria di pace e voglia di solidarietà. Timidamente i soldati abbandonano i fucili. Gli ufficiali per primi scavalcano le protezioni e non vola un proiettile. Viene decretata una tregua.
Tra i tre fronti militari comincia un timido scambio di saluti, di auguri... fino al momento in cui le rivalità scompaiono. Vengono lanciati dei razzi al posto dei fuochi artificiali. Le coppe si riempono di liquori. I dolci vengono distribuiti. Qualcuno gioca a carte. Qualcuno mostra le foto di mogli e figli. Qualcuno intona canti natalizi. A mezzanotte è immancabile la messa... e poi, tutti a letto, fino al giorno di Natale, quanto tutto avrebbe dovuto tornare alla normalità. E invece un soldato scozzese scavalca le protezioni e corre verso il corpo di suo fratello morto qualche giorno prima. Inizia a scavare una fossa e... ecco che di nuovo tutto appare sospeso in un'aria di comunione e pace. Gli uomini escono tutti quanti dalle barricate. Ognuno raccoglie i propri morti. Ognuno li seppellisce e dà loro l'ultimo saluto.
Nel pomeriggio è immancabile la partita di calcio... e ancora rapporti di amicizia, favori, e scambi di indirizzo... per potersi re-incontrare alla fine della guerra.

Un vero e proprio miracolo, accaduto veramente, e che in questa pellicola viene raccolto in una storia che ci mostra quanto siano inutili le guerre, e come si possano risolvere i problemi tra nazioni senza dover dare sfogo ad arroganza e istinti di supremazia. Il film è perfetto. E' ben recitato. E' ben cantato. Stimola buoni sentimenti. Ci ricorda che siamo tutti uguali. Soprattutto eleva l'umanità dalle bassezze politiche, e ci ricorda che esistono valori molto più importanti del potere, del denaro, della supremazia.

Da vedere, assolutamente.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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