lunedì 14 luglio 2014

Dal Tramonto all'Alba

Glauco Silvestri
Io, Tarantino, l'ho conosciuto con Dal Tramonto all'Alba. E' un film di parecchi anni fa, con un Clooney giovanissimo e una ancor più giovane, e conturbante, Juliette Lewis. Storia violenta, con una deviazione improvvisa dal Thriller-Pulp all'Horror. Piacevole sorpresa al primo giro, divertente intrattenimento alle successive visioni... e poi Salma Hayek si presta benissimo nel conturbante balletto sexy che poi scatenerà la deriva vampiresca.

Ma forse è meglio tornare alla trama: I fratelli Gecko, due tra i criminali più pericolosi d'America, sono in fuga verso il Messico, al Titty Twister, dove un trafficante di nome Carlos ha dato loro appuntamento per condurli in un luogo sicuro. Nel loro viaggio, rapinano una banca, rapinano una cassiera, mettono a ferro e fuoco un distributore di benzina, e durante tutto ciò uccidono diversi Ranger, diversi Poliziotti, e pure qualche civile.  Ovviamente il confine per il Messico è super-controllato, per cui i due fratelli decidono di impossessarsi del camper della famiglia Fuller... e ovviamente rapire l'intera famiglia, così da apparire meno interessanti alle guardie di confine.
La famiglia Fuller è un po' particolare. Il padre Jacob è un predicatore che ha perso la fede, e il viaggio con i due figli (Kate e Liu) è una sorta di pellegrinaggio in cerca di nuove certezze.
Certezze... Grazie alla famiglia Fuller e al Camper i due fratelli riescono a superare il confine e a raggiungere il locale, che è aperto dal tramonto all'alba. All'alba arriverà Carlos... per cui tutti entrano per bere, e per lisciarsi le penne fino al giungere del nuovo giorno. Ma non sanno cosa li aspetta all'interno del locale... e da finale con happy end, il film si trasforma in una carneficina all'ultimo sangue.

Perfetto da molti punti di vista, questo road movie di Tarantino è forse quello che più apprezzo. Le Iene e Pulp Fiction, per quanto notevoli, sono troppo "precisi" nei dialoghi e nelle scene. Qui invece c'è ancora un po' di improvvisazione e imperfezione. Il film difatti soffre di uno stacco troppo estremo tra i due generi che affronta, e molti spunti interessanti vengono lasciati in sospeso e poi dimenticati. Come avviene solitamente nei suoi film, il cuore della pellicola è accentrata sui personaggi, tutti peculiari, spigolosi, e ricchi di carattere. I dialoghi sono ottimamente costruiti. C'è violenza a go-go... ma se nella prima metà potrebbe inquietare gli animi più delicati, nella seconda metà finisce per diventare buffa, e per certi versi goliardica.

Molto bello. E il finale è tutt'altro che banale. Lo consiglio vivamente.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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