mercoledì 21 maggio 2014

Contact

Glauco Silvestri
Carl Sagan è sempre stato un mio punto di riferimento. Immaginate quando, diversi anni fa, andai a vedere Contact per la prima volta. Ci vogliono solo pochi minuti di pellicola che già una delle sue citazioni più famose viene, per l'appunto, citata. Poi il film evolve in maniera interessante, e alla fine cade nella voragine con 'mappazzoni' religiosi benpensanti e buonanotte ai suonatori.

La storia, in breve, ci racconta di un gruppo di ricerca legato al SETI. Scacciati da un osservatorio dopo l'altro perché la loro ricerca è considerata pressoché inutile, all'improvviso - e grazie a finanziamenti privati - riescono ad accaparrarsi uno dei principali osservatori astronomici del Sud America. Lì, a pochi giorni dall'ennesima cacciata improvvisa dagli impianti, ricevono un segnale. 
Il segnale sembra una sorta di radiofaro. Sono numeri primi ripetuti in continuazione. Dietro a esso, però, c'è un segnale video, un segnale audio, e ancora più nascosto, un libretto di istruzioni per realizzare un mezzo di trasporto vero e proprio.
Ellie - Jodie Foster - è a capo del gruppo che scopre il segnale, e nonostante tutti i tentativi del governo di metterla da parte per far spazio ai loro guru immanicati politicamente, [spoiler]riesce a diventare 'pilota' di questa macchina... e ad avere un contatto con gli extraterrestri[fine spoiler].
Ovviamente non finisce qui, e dallo scoprimento del segnale al viaggio vero e proprio ci sono parecchi eventi che non vi ho raccontato.

Un film ben fatto, anche se si perde un pochino nel perbenismo religioso e assolutizza un po' troppo creando cliché ove gli scienziati non credono in Dio, e i religiosi non credono nella scienza. Per fortuna che in mezzo c'è la figura di Matthew Mcconaughey che fa da punto di contatto tra le due filosofie (non mi direte che il titolo si riferisce a questo, vero? Però è evidente che oltre al contatto uomo-extraterrestre, nel film si crea una sorta di contatto tra chiesa-scienza).
Film riuscito, ben scritto, ben recitato, con una CGI invidiabile persino oggi. Qualche difettuccio c'è, ma lo si sorvola volentieri.
Lo consiglio.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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