martedì 8 aprile 2014

Striges, La Voce dell'Ombra

Glauco Silvestri
Barbara mi ha sorpreso con questo suo nuovo romanzo. Ero abituato al suo stile, al primo capitolo che faceva da introduzione alla storia, che solitamente era staccato dal vero inizio del romanzo, e che mostrava un breve flash in cui il personaggio principale si trova in una situazione particolare - a volte chiave - della vicenda raccontata.
E invece no! In Striges, La voce dell'Ombra tutto ciò non accade. Barbara è crudele con la sua Zoe. L'avevamo lasciata che abbracciata al suo Sebastian, partiva a cavallo della poderosa moto del suo ragazzo per lasciare Milano, e allontanarsi dalle pretese della Sorellanza, dalle minacce dell'Inquisizione, e da tutti i pericoli imminenti, un po' per trovare sé stessa, un po' per allontanare gli stessi pericoli che la perseguitano dalle persone a lei care, come l'amica Chloe, e il Padre.
Ma già dalla prima pagina di questo nuovo romanzo, tutto cambia.
Zoe apre gli occhi e si trova in una stanza che non riconosce. Sembra una stanza d'ospedale, ma non è un ospedale normale. E' in una sorta di isolamento. Due Amazzoni si occupano di lei, e allo stesso tempo le impediscono di uscire e scoprire dove si trova. Le informazioni sono poche. In quel luogo la magia è interdetta. In quel luogo lei c'è stata per sei lunghi mesi... in coma. Ha avuto un incidente. Punto! Non sa altro. Dov'è Sebastian? Dov'è Misha? Dov'è Sam? Cos'è successo? Lei non ricorda nulla, e chi la sta "curando" non ha intenzione di rivelarle nulla... tutt'altro, sono proprio loro a tormentarla con interrogatori tutt'altro che morbidi.
Scoprirà, grazie alla sua testardaggine e intraprendenza, scopre di essere al Santuario delle Streghe, un luogo dove le streghe vengono istruite e preparate a gestire i propri poteri, e ad affrontare il mondo  con equilibrio. La piccola Ligea è l'unica sua amica, una fata il cui potere... lo scoprirete leggendo. Sappaiate che io mi sono davvero affezionato a quella piccola fatina.
Ma il grande enigma è Adam. Chi è Adam? Perché il cuore di Zoe è tanto tormentato da Adam? Possibile che un'amore durato 400 anni possa crollare a causa di un ragazzo impertinente, ma bellissimo, di nome Adam?
Non vi rivelo nulla.

Lo sapete, a me piace Barbara Baraldi, il suo stile, il suo modo di regalare emozioni, e di legare la narrativa alla musica. Leggere è come ascoltare una sinfonia, con i suoi momenti cupi, i suoi ritmi allegri e andanti quando appaiono le prime rivelazioni, un inno alla gioia nel momento in cui ritrova il famiglio (ops! Mi è scappato un piccolo spoiler), per poi precipitare in una ritmo sincopato durante le battaglie, e poi... il gran finale! Barbara è capace di creare una gustosa amalgama tra musica, l'aria gotica, i demoni, i mutaforma, le fate, i mondi fantastici che riesce a creare senza disperdersi, o allontanarsi, dalla realtà quotidiana... non ci sono note che escono dal pentagramma. Lei... alla presentazione di Striges, ha raccontato che per sviluppare una storia come questa si crea una sorta di scaletta in cui sono segnati i momenti fondamentali, ma che poi - scrivendo - le capita di lasciar agire i suoi personaggi come se avessero una vita propria, una personalità vera, una esistenza reale. Lo si percepisce chiaramente, perché i sentimenti, anche quelli provati dai personaggi comprimari, sono tanto forti da colpire il lettore, commuoverlo, e proiettarlo direttamente dentro il libro.
Ecco... tutto ciò sarebbe già perfetto, ma l'ambientazione, il Santuario, è il Pièce de théâtre che fa la differenza. Vi sentirete soffocare tra quelle mura... ve l'assicuro.

Leggetelo! Capito? Leggetelo!


Dal 1 al 26 aprile, ogni giorno un mio ebook gratis, qui.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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