venerdì 28 marzo 2014

Minority Report

Glauco Silvestri
L'altra sera avevo voglia di rivedere Minority Report che, a mio parere, invecchia bene, e non soffre della terribile malattia di risultare superata - cosa che accade spesso per i film di fantascienza.

Tratta da un racconto breve di Dick (n.d.r. Ma quanti sono i film tratti da racconti di Dick? Tantissimi!), il film ci proietta 40 anni avanti rispetto a oggi. Si tratta di un futuro alternativo al nostro, dove le cose non cambiano molto, se non per piccoli dettagli, come il fatto che saremo tutti schedati, e che i nostri dati pubblici potranno essere usati per pubblicità mirate anche mentre camminiamo per strada.
In questo futuro prossimo, grazie agli studi sulle malattie genetiche, si scoprono tre individui in grado di prevedere i crimini violenti. La loro capacità viene sfruttata sapientemente per creare un corpo di polizia sperimentale, la Precrimine, in grado di anticipare gli omicidi, e di arrestare preventivamente il "colpevole" senza avere morti sul groppone.
Tutto sembra andare a meraviglia, tanto che in breve tempo la precrimine potrebbe andare a coprire l'intero territorio americano, e non solo quello della capitale. Per questo motivo un agente governativo viene incaricato di seguire da vicino i sistemi investigativi, così da verificarne limiti e difetti, ed evitare figuracce politiche - e non solo. In questo contesto, John Anderton, il poliziotto al comando della investigativa precrimine, viene segnalato dai veggenti quale colpevole di un omicidio. John scappa, ritenendosi innocente, e preleva anche uno dei tre veggenti (precog) così da mettere fuori uso il sistema, e... cerca di risolvere da sé la questione. Però è una faccenda davvero complessa, e non ve la svelo!

Film davvero ben realizzato, con ottimi effetti speciali, un Colin Farrell convincente, un Tom Cruise che sa fare il suo mestiere, e tanti comprimari ben assortiti. Come ho già detto, l'evoluzione tecnologica non perdona, ma il film regge bene la sua età, e la vicenda è ben supportata da una tecnologia plausibile e che probabilmente potrebbe davvero divenire reale.
Tra le scene da ricordare c'è - assolutamente - la scazzottata all'interno della linea di montaggio di una Lexus. Tra le cose da dimenticare c'è la pubblicità nascosta di prodotti... tra cui gli orologi della Bulova, le Lexus, eccetera eccetera.


Lo ammetto! Sono davvero incuriosito dal ChromeCast!



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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