martedì 28 gennaio 2014

Pinacoteca di Bologna

Glauco Silvestri
Un angolo della sala 24 della Pinacoteca
In primo piano un'opera di Guido Reni
Ha ragione Sgarbi quando lamenta che la nostra città - e l'Italia in generale - ha difficoltà a promuovere i propri contenuti artistici (a mio parere Bologna è troppo concentrata su Giorgio Morandi dimenticando il resto), mentre spenda tantissime energie per promuovere l'evento - effettivamente più unico che raro - di avere sotto le Due Torri La Ragazza dall'Orecchino di Perla - ehm - col Turbante... ovvero il dipinto di Jan Vermeer, solitamente conservato gelosamente al Mauritshuis dell'Aia, e reso famosissimo da un recente film, tratto da un altrettanto recente romanzo

Difficile da descrivere la Pinacoteca Nazionale di Bologna. Si va dal 300 al 700. La collezione ha - ovviamente - il suo nucleo principale nelle opere che provengono dalle chiese e dai conventi bolognesi soppressi in età napoleonica, privilegiando quindi la scuola pittorica bolognese ed emiliana dal suo fiorire trecentesco con Vitale da Bologna fino alla pittura settecentesca dei Gandolfi. A tutto ciò sono aggiunte testimonianze fondamentali di artisti non bolognesi, tra cui Giotto, il Perugino, Raffaello, e il Guercino. E non bisogna dimenticare i grandi capolavori di Ludovico, Agostino, Carracci, e il mio preferito: Guido Reni

Sono trenta sale, più un'area dedicata alle esposizioni termporanee. E' davvero un viaggio nel tempo e nella storia dell'arte. Un luogo che tra le altre cose è stato completamente rinnovato, e ora si presenta come una esposizione moderna e all'altezza dei maggiori musei europei. 
Davvero una splendida esposizione, che consiglio vivamente, e che merita di essere visitata spesso, e con attenzione.

Info: qui.




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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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