lunedì 12 agosto 2013

Pitch Black

Glauco Silvestri
Guardo spesso Pitch Black. Il mondo di Riddick è tutt'altro che banale e mi sono ripromesso spesso di approfondire l'argomento... anche se poi questa pellicola è godibilissima anche da sola. Il pianeta dove l'astronave precipita è sicuramente l'ambientazione ideale per un film di fantascienza che - a mio parere - è in grado di intaccare il primato di ambientazione e tensione di Alien. Un pianeta con tre stelle che lo illuminano, privandolo della notte, per lo meno fino all'eclissi che avviene ogni 22 anni, e che dura un mese intero. Un pianeta che pare morto, ma che è al buio che rivela tutta la sua vitalità... anche se magari, scavando a fondo, si possono trovare alcune falle nella biosfera immaginata in questa ambientazione sci-fi.
I personaggi superstiti al naufragio sono interessanti, ma ahimè non approfonditi a dovere. Solo alcuni di essi vengono delineati in ogni loro sfumatura. Altri appaiono più come comparse, carne da macello, schiave del plot senza possibilità di disegnare sé stesse.
Tutto gira attorno al secondo pilota della nave, al cacciatore di taglie Johns Chase, e ovviamente a Riddick. Il legame tra questi tre personaggi è talmente complesso da apparire perfetto. Si riconosce il sospetto, l'odio, ma anche rispetto e persino una certa complicità. Qualcuno potrebbe addirittura evidenziare una sorta di amicizia tra questi tre caratteri... che pur rispettando i propri ruoli, riescono comunque a condividere parte delle loro stesse vite con gli altri, e a metterle le une nelle mani degl'altri. Fiducia e sospetto che camminano a braccetto per tutto il film... e non è facile costruire un connubio di questo tipo davanti a una telecamera che ha lo scopo di girare un film d'azione, un film di fantascienza.
Insomma, questo è un film complesso, che comunque sa intrattenere e divertire. Ben girato, con effetti speciali che non invadono la scena, con tensione e stupore che non lasciano mai il set.

Se proprio devo fare un appunto: perché non hanno convertito il rover in modo che potesse andare a batterie, piuttosto che fare l'intera scarpinata a piedi in mezzo a creature assetate di sangue? 

Da vedere assolutamente!







About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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