giovedì 8 agosto 2013

E sarà la luce

Glauco Silvestri
E sarà Luce racconta le vicende accadute, in una sola notte, sulla superficie di un piccolo pianeta posto ai margini della galassia, ovvero Damien. E' un pianeta presidiato dall'esercito, ove è quasi impossibile scendere se non si hanno permessi speciali. Su di esso vivono solo un pugno di uomini con il compito di vigilare sulla popolazione locale, i Dameii. Questi assomigliano a insetti, ma hanno fattezze umane, sia per dimensioni che per intelligenza. I Dameii nascondono anche un segreto importantissimo. Possiedono ghiandole, che in caso di forti stress, producono una sostanza che... "dona un senso di felicità e benessere incredibile agli uomini". E' per questo che il pianeta è presidiato. In un passato non troppo remoto alcuni sfruttatori erano riusciti, torturando queste creature leggiadre, a produrre e vendere un elisir realizzato proprio con le secrezioni di queste ghiandole. Un mercato ricchissimo, ma allo stesso tempo insopportabile per l'alta morale raggiunta dalla società umana. Per cuò era dovuto intervenire l'esercito, ed era stato necessario mettere sotto quarantena il piccolo pianeta.
Ora però le cose sono cambiate, e una piccola delegazione umana ha ottenuto il permesso di scendere su Damien per assistere a un evento eccezionale... Il pianeta, infatti, sta per essere investito dalle onde d'urto prodotte da una supernova. E' un fenomeno più unico che raro a cui studiosi e appassionati non vogliono rinunciare.
La vicenda si svolge nel corso di una sola notte; una notte che dovrebbe essere coronata da uno spettacolo irripetibile, e che invece si tramuta in una vicenda violenta, carica di intrighi, sospetti, vendette, e bramosie.

Il romanzo è pieno di premesse interessanti. E' il secondo e ultimo romanzo di James Tiptree, autore noto per lo più per i suoi racconti, che per i romanzi (che poi sono solo due, questo compreso). Senza che io vada a rivelare subito chi si nasconde dietro allo pseudonimo con cui si presenta l'autore. Il tocco è evidentemente femminile. I personaggi maschili hanno una psicologia che mal si sposa con la loro identità mascolina. E', per certi versi, una sorta di romanzo di costume proiettato avanti nei millenni. Gli atteggiamenti ricercati, la struttura dei dialoghi, dei pensieri, delle azioni ha una latenza quasi... lattea. Tutto avviene in una sola notte ma sembra dilatato in un tempo più lungo, e questo senza considerare i fenomeni di distorsione temporale che compaiono all'interno della vicenda. I dialoghi hanno la precedenza su tutto. Gli (alcuni direbbero) "spiegoni" spezzano costantemente la tensione, ma tessono la rete che l'autore vuole creare attorno a quanto avviene. Non c'è improvvisazione. E' tutto misurato. Appare quasi incredibile che sia un testo di fantascienza dei primi anni ottanta. Ci sono alcune ingenuità perdonabilissime, e situazioni da "salotto". Nel testo si potrebbe denotare una sorta di colore "old style" che è apprezzabilissimo, e che si potrebbe ricondurre persino alla principale attività dell'autore, per lungo tempo agente CIA interessato ai problemi connessi con l'identità sessuale. Qui, di quegli argomenti, si trovano molti spunti.
Lo ammetto... è un po' lento per quanto ci si potrebbe aspettare da un romanzo del 1985, ma nel complesso disegna un intrigo coinvolgente e che conduce per mano il lettore fino al gran finale. Peccato   per l'eccesso di zelo a storia conclusa, dove l'autore (ok, l'autrice) si sforza di chiudere tutti i tasselli e regalare un lieto fine a ogni singolo personaggio - penso io - in modo del tutto superfluo all'assieme della vicenda.

About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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