venerdì 14 giugno 2013

The Black Hole

Glauco Silvestri
Trovato in un mercatino, The Black Hole è la versione narrativa della sceneggiatura del film omonimo prodotto dalla Disney nel lontano 1979. Il "romanzo" è scritto da Alan Dean Foster, nome piuttosto noto nel cinema di fantascienza, e che dovreste trovare persino nei titoli di coda de 'Star Trek into the Darkness', proprio in questi giorni in programmazione nelle sale cinematografiche italiane.

Il libro narra le vicende dell'equipaggio di una nave da esplorazione, la Palomino, in rotta di rientro verso la Terra dopo una missione esplorativa durata ben cinque anni (n.d.r. questa cosa è ricorrente, vedi Star Trek).
Durante il rientro la nave incappa in un fenomeno senza precedenti. Un enorme buco nero compare non molto distante da lei. Non che sia la prima volta che l'equipaggio della Palomino vede questo tipo di fenomeno fisico, ma c'è qualcosa di particolare in esso, ovvero un corpo estraneo che non è sottoposto alla forza attrattiva del buco nero. L'oggetto se ne sta in perfetto equilibrio tra la forza gravitazionale di una stella vicina, e la forza attraente del buco nero.
Ancora più stupefacente è il momento in cui l'oggetto viene riconosciuto. Si tratta della Cygnus, ovvero la nave spaziale più grande costruita nella storia dell'uomo... una sorta di Titanic... scomparsa nel cosmo da oltre vent'anni senza aver ricevuto più alcun tipo di notizie.
Colti dalla curiosità, i membri dell'equipaggio della Palomino decidono di avvicinarsi per studiare la nave e il fenomeno che la trattiene in quella situazione di stallo. Ciò provoca dei danni imprevisti alla struttura della Palomino, e così - dopo aver scoperto che sulla Cygnus c'è ancora vita - la decisione di attraccare e chiedere soccorso diventa inappellabile.

Leggere questo romanzo è come assaporare un po' di fantascienza anni ottanta. Si tratta di una Space-Quest classica, dove compaiono personaggi contraddittori, robot assassini, androidi indifferenti a quanto capita loro attorno, intelligenze artificiali e... persino un giornalista d'inchiesta.
La scrittura è fluida e non denota il fatto che il romanzo sia stato scritto partendo dal plot del film disneyiano. Si legge bene, regge persino nei contenuti scientifici e divulgativi. Non ci sono errori di fisica evidenti. La lettura non viene maltrattata da momenti di ingenuità o di trucchi narrativi che però vanno a violare le leggi della natura. Tutto funziona perfettamente. I personaggi sono ben caratterizzati, così come i robot senzienti. All'interno della pubblicazione sono presenti addirittura alcune foto tratte dai set durante la registrazione del film.
Film che doveva contrastare Star Wars, ma che non ottenne il successo sperato.
Ma c'è un argomento, riguardo a questo film, che ha creato grande confusione e aperte discussioni. Il finale. Come del resto avvenne con 2001 Odissea nello Spazio. Ma il libro ci astiene da questo tipo di discussione perché nel film si aggiunge una sorta di passaggio viaggio all'inferno (per i cattivi) e in paradiso (per i buoni), mentre nel libro le questioni religiose vengono saltate a pié pari per proiettare i personaggi in una sorta di piano esistenziale superiore. Mi fermo qui per evitare spoiler troppo evidenti ma... C'è davvero tanta carne al fuoco. E come ho detto, il romanzo regge bene il tempo che passa, e si legge volentieri ancora oggi... soprattutto perché le incongruenze presenti nel film, nel libro, non sono presenti.

Davvero una bella lettura!





About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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