martedì 28 maggio 2013

Un Polpo alla Gola

Glauco Silvestri
Avete presente quando fate qualcosa di sbagliato, per proteggervi, ma poi venite colti dal rimorso? Quella sensazione sgradevole che vi fa sentire in ombra, che vi occlude la gola, proprio come se aveste un polpo avvinghiato alla vostra gola? E' di questo che ZeroCalcare parla ne "Un polpo alla Gola".

Come al solito il fumetto è un continuo richiamo nostalgico al tempo che fu. Per quanto disegni una giovinezza che non mi appartiene, la mia generazione è precedente alla sua - penso - in base ai cartoni animati che cita, è evidente che la lettura di questo fumetto tocca nei punti giusti. Essere bambini, e poi adolescenti, pretendeva determinati comportamenti "di gruppo" a cui non ci si poteva esimere... pena l'isolamento completo. Le prove di coraggio, il bullo enorme e muscoloso (che poi diverrà criminale nella vita adulta), la bambina fragile che è bersaglio di ogni cattiveria infantile... qui compare tutto in una amalgama quasi perfetta di amarcord e humor.
Al solito, la storia sta in piedi sui trampoli... il filo conduttore è molto rosicato, specie sul finale... ma è anch'esso funzione dell'efficacia del fumetto perché, se lo scopo è quello di richiamare il mondo visto dagli occhi di bambino, è così che le cose vanno. Il teschio, il lupo, la casa abbandonata, il bullo, la maestra che sequestra i giochi, i traumi infantili, la ragazzina bellina con la vocina, il cartone animato di moda, il modo di vestire, la mamma che "non capisce" le esigenze (e le regole a cui deve assolutamente sottostare) del figlio, son tutte cose che in un modo o nell'altro abbiamo vissuto tutti quanti.
Io, lo ammetto, ci son posti che non torno a visitare per paura che mi crolli una bella fetta di ricordi misto immaginazione nati nella mia infanzia. Ed è ciò che accade in questo volumetto, ciò che ci viene raccontato con ironia.
Il crescere ci mostra il mondo così com'è, e ce lo rivela ben più piatto di quello fantasioso che ci eravamo dipinti nella nostra infanzia.

Zerocalcare fa centro anche in questo caso. E' ironico e sentimentale. I disegni, stilizzati ma non banali, sono il contorno ideale di questa storia. Un bel volumetto da leggere.





About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

1 commenti:

  1. Un bel volumetto da leggere , anche per la tua schietta e precisa spiegazione che ci fa ricordare veramente come l'immaginazione vola in alto insieme alla fantasia, per poi buttarci già con la realtà che ci attanaglia come un polpo in gola!
    ...)))

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