venerdì 17 maggio 2013

La profezia dell'Armadillo

Glauco Silvestri
Fumetto autobiografico, per certi versi, quello di Zerocalcare. Ne "La profezia dell'Armadillo" ci racconta il suo legame con una sorta di mentore immaginario con le sembianze di Armadillo. Si tratta, per certi versi, della presentazione di un personaggio, con le sue debolezze, incertezze e i suoi punti di forza. ZeroCalcare mostra i suoi contrasti interiori ed esteriori con sembianze animali. Così sua madre assume l'aspetto di una chioccia, la sua coscienza ha le sembianze di Obi Wan Kenobi  e via discorrendo. E' il medesimo personaggio che si legge sul suo blog quotidianamente (be'... non proprio quotidianamente!)... ma, vediamo di focalizzarci sulla pubblicazione, che altrimenti finisco per scrivere un polpettone incomprensibile.

Il contesto è la dipartita di una amica d'infanzia. Camille era giunta a Roma da Tolosa nel periodo dell'adolescenza. A scuola conosce ZeroCalcare, Marta e altri ragazzi. Passano l'adolescenza sempre assieme, e ZeroCalcare non le rivela mai la cotta che prova per lei. A lui pare di essere sempre in anticipo sui tempi, o di non cogliere mai l'attimo giusto. Insomma, con la maggiore età e la fine della scuola Camille lascia l'Italia e i sentimenti volano via assieme a lei. La vita prosegue, ZeroCalcare diventa un fumettista (anche se sognava di fare il paleontologo), e non lascia mai il suo appartamento a Rebibbia. L'autore ci mostra la sua vita in piccoli episodi contestualizzandoli con il tentativo di riunire i vecchi amici per comunicare la morte della ragazza, e organizzare qualcosa in sua memoria.
Si tratta di un filo conduttore piuttosto debole ma capace di sostenere una serie di gag che possono portare allo sbellicarsi dalle risate, alla malinconia per i bei tempi andati. C'è uno humor che non va per il sottile, e che dipinge molte abitudini dei "giovani di ieri", quelli della mia generazione, più o meno. I personaggi sono ben caratterizzati, il tratto e i colori sono accattivanti, divertenti, e ricchi di richiami alla cultura nerd.
Si legge velocemente. Io ci ho messo un po' a carburare, a trovare la vena divertente nascosta tra le tavole, ma poi ho finito per capire il motivo di tanto successo.
Di sicuro "la storia" che racconta non è il punto di forza della Graphic Novel, e forse è persino poco corretto chiamarla Graphic Novel, in quanto in questo volume riconosco più una raccolta di strisce divertenti su un personaggio carismatico. Un po' come se mi trovassi di fronte a una collezione di strisce di Andy Capp scelte in base a un sottile filo conduttore. Ecco... giusto per far capire come ragiono, chiamerei Graphic Novel un'opera come Maus, ma La profezia dell'Armadillo la inserirei piuttosto sotto la definizione di Fumetto d'autore.
Ma queste sono finezze insignificanti...

Questo fumetto è divertente, ben caratterizzato, focalizzato sulla generazione 30/40, con un pizzico di malinconia e un goccio di anima Nerd. E' piacevole, davvero.

Note a margine:
Avendolo acquistato per Kindle, finalmente ho potuto sperimentare la visualizzazione a striscia specificamente pensata per i fumetti. Ebbene, questo sistema prima ti mostra la pagina intera, poi le singole strisce riga per riga. Alla fine crea confusione, soprattutto perché la pagina intera è perfettamente leggibile, e di conseguenza non ha bisogno della visione delle singole inquadrature. Ovviamente l'ho disattivata e mi son letto il fumetto senza problemi a pagina intera.



About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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