martedì 26 marzo 2013

Misery non deve Morire

Glauco Silvestri
Questo film mi mette i brividi. Non c'è niente da fare. Misery non deve morire è un vero capolavoro. Katy Bates è perfetta, con quel suo viso rotondo che ispira fiducia, con quegli scatti d'ira che farebbero intimidire pure un Grizzly, con la pacatezza con cui esegue le peggiori nefandezze. Bravissimo James Caan, nei ruoli dello scrittore introverso, affabile, gentile.

Tutto ruota intorno a un personaggio seriale. Molti scrittori di successo ne hanno uno, anche qui in Italia. Se un personaggio piace, allora conviene continuare a scrivere di quel personaggio. Ma che succede se, alla lunga, ne si diventa schiavi? Si potrebbe tentare di compiere un taglio netto. Farlo morire e chiudere la saga. Be'... Se proprio questa è la vostra intenzione, evitate di andare in giro durante una tempesta di neve, evitate di fare un incidente, evitate di farvi salvare da una gentile ex-infermiera vostra fan sfegatata... ma soprattutto evitate di fare tutto ciò in prossimità dell'uscita del vostro nuovo libro, quello dove il personaggio muore.

Di questo film, il momento topico, la scena che ancora oggi non riesco a guardare senza sentirmi... ferito, è quella in cui Annie Wilkies mette un ciocco di legno tra le caviglie di Paul, e con una mazza da 5 kg sferra un bel colpo su entrambe le sue caviglie. Non c'è niente da fare... è più forte di me... so che sta per succedere, sono preparato, ho visto il film decine di volte, ma quando vedo la mazza colpire la prima caviglia, il piede piegarsi come non dovrebbe, l'urlo dell'uomo... argh!

Davvero un bel film. Da affiancare (ovviamente) allo splendido romanzo di King, Misery. Da vedere assolutamente.


About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

3 commenti:

  1. anch'io l'ho visto più volte e condivido in pieno la tua recensione. Pur non essendo un cinefilo penso che è un film che andrebbe visto almeno una volta nella vita.

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  2. Sottoscrivo tutto.
    E, vogliamo spendere due parole per il romanzo?
    Leggere le due pagine dove la tro*a (non riesco a non chiamarla così) gli amputa e cauterizza il piede mi ha fatto stare male.
    Letteralmente, mi sono venuti i crampi allo stomaco e i sudori freddi.

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    1. Già! Hai pienamente ragione. E' forse uno dei migliori romanzi di King.

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