giovedì 7 marzo 2013

Fight Club

Glauco Silvestri
Chi è Tyler Durden? Questa domanda viene posta più volte all'interno di Fight Club (film tratto dall'omonimo romanzo di Chuck Palanuk).
Immagino che questo film possa essere suddiviso in due parti fondamentali, entrambe di rivelazione, che potrebbero essere sconvolgenti per una persona normale, ma allo stesso tempo... Illuminanti.

Nella prima parte ci viene mostrato il mondo dal lato peggiore. L'omologazione generale, la fuga di fronte ai problemi, il troppo attaccamento ai beni materiali, lo stress, l'apatia, la mancanza di sensazioni che ci fanno sentire vivi.
C'è un dialogo illuminante in cui ci viene raccontato il rapporto tra padre e figlio. Dove il figlio chiede al padre cosa fare, e lui risponde: studia. Quando il figlio è diplomato/laureato, chiede al padre cosa deve fare adesso, e lui risponde: trovati un lavoro. Una volta trovato il lavoro, il figlio chiede al padre cosa deve fare, e lui risponde: sposati. E il ciclo prosegue finché il figlio diventa padre, e risponde alle domande che gli vengono poste esattamente come suo padre aveva risposto a lui. Un ciclo che visto in modo così artificioso fa venire la pelle d'oca, vero?

Nella seconda parte la rivelazione è più intima in quanto mostra nella loro vera luce la dualità delle persone. La parte che si omologa e accetta lo status quo, e la parte che invece si ribella, e pretende di vivere secondo le proprie regole.

Il Fight Club, in fondo, nasce proprio per dare vita a una vita che non sa di essere realmente viva. 

Ma in tutto questo dualismo è assente la figura femminile. Nei dialoghi tra i due fondatori del Fight Club si parla spesso di donne, ma non se ne parla mai in maniera positiva. In una scena rivelatrice Tyler si domanda se, dopo aver vissuto tutta una vita all'ombra della madre, trovare un'altra donna fosse davvero così necessario per la sua realizzazione.
La donna è vista negativamente, o quantomeno come un'ostacolo alla ricerca delle proprie emozioni. Però in questo il film si contraddice perché tra i due personaggi principali è presente una donna... Marla è probabilmente il personaggio femminile più riuscito nel cinema hollywoodiano di quegl'anni. Lei è fragile e forte allo stesso tempo. Lei è appassionata e fredda. Lei è affettuosa e distaccata.

Marla è l'amante, ma è anche la "madre" di Tyler Durden, perché il legame che lega i due amici è un cordone ombelicale simboleggiato proprio da questa strana donna. 




About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

0 commenti:

Posta un commento

Post Recenti



Powered by Blogger.

Popular Posts

Cerca sul Blog

')