venerdì 15 febbraio 2013

Trainspotting

Glauco Silvestri
Gioventù Bruciata all'ennesima potenza! Trainspotting racconta le vicende di quattro giovani gallesi dalle aspettative a dir poco tragiche. Tossicodipendenti, incapaci di accettare la società, incapaci di costruirsi una vita, incapaci di rispettare il prossimo, di... oddio, dei veri e propri eroi!

Questo film (e il libro da cui è tratto) è una assoluta critica alla società moderna. Quando uno nasce ha solo due possibilità: Inquadrarsi nella struttura che circoscrive tutti quanti (scuola, lavoro, famiglia, hobby, pensione, morte), o rifuggire da tutto e muoversi come fantasmi/indesiderati/incompresi nel mondo che non li riconosce.
Credo sia questo il messaggio raccontato da questi giovani, ma credo anche che ci sia un secondo messaggio, ovvero il desiderio inconscio di questi 'emarginati volontari' di far parte del resto del mondo, e di averne le capacità/potenzialità.
Tra tutti, nel film, solo uno riesce (forse) a integrarsi. Probabilmente è l'unico personaggio che non ha una meta ma che allo stesso tempo è privo di un inconsapevole istinto autodistruttivo.
Uno, due, tre, quattro, cinque... cinque ragazzi, ognuno diverso dagl'altri; tutti incapaci di entrare negli schemi accettati dal resto del mondo; ognuno che vive, agisce, si brucia seguendo i propri istinti.
Cosa riconoscete, di voi, in questi personaggi?
In fondo questi cinque ragazzi non fanno altro che incarnare per eccesso ciò che probabilmente ognuno di noi ha pensato almeno una volta nella vita, e probabilmente molto più di una volta, ma che nessuno di noi ha mai davvero pensato di uscire dalle righe e seguire quei pensieri.

Ebbene, questo è Trainspotting. Il titolo del film è prefetto. Ricorda quei fotogrammi di vita che si possono osservare dall'interno di un treno attraverso i finestrini. La vita fuori corre molto più velocemente della vita all'interno del treno. O forse è l'esatto contrario. In fondo bisogna solamente stabilire chi è più veloce... il treno o ciò che lo circonda?

Un film che fa riflettere e che impone di non essere visto accontentandosi di ciò che si sta vedendo. C'è molto di più. Basta osservare, piuttosto che guardare... e la differenza tra questi due verbi è sottile, ma fondamentale.



About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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