lunedì 28 gennaio 2013

Robotropolis

Glauco Silvestri
Mi ci sono imbattuto per caso, mi ha incuriosito, e l'ho guardato nonostante la rete abbia dato a Robotropolis commenti tutt'altro che lusinghieri.

La storia è ambientata in una sorta di città sperimentale creata da un magnate del Petrolio. Questo magnate è proprietario della più grande piattaforma di estrazione nel mondo. Per farla funzionare c'è bisogno di una quantità d'operai tale da necessitare una vera e propria cittadina d'appoggio. Vista la 'fissa' di questo magnate per la tecnologia, questi decide di sviluppare delle macchine in grado di aiutare il lavoro, e la vita, dei suoi dipendenti. Da ciò nascono due varianti di robot. Una metropolitana, destinata a svolgere compiti di sicurezza (polizia e pronto soccorso), assistenza (servizi al pubblico varii, per lo più lavori umili), e divertimento (giochi, arbitraggio sportivo, eccetera). L'altra destinata al lavoro in piattaforma petrolifera. L'esperimento pare funzionare, le macchine sono davvero d'ausilio e la popolazione della piccola città appare entusiasta. Per cui viene chiamata la stampa... con l'ovvia ambizione di aprire un mercato per i robot, così da venderli ovunque.
Se all'inizio la stampa mostra una immagine positiva del progetto, all'improvviso, durante la chiusura di un servizio, le telecamere inquadrano un robot che uccide un ragazzo. Da qui si scatena il finimondo... i robot impazziscono, e inizia la carneficina.

Per certi versi, questo film potrebbe essere preso in considerazione come una sorta di remake de Il mondo dei robot. La trama richiama in maniera evidente la storia scritta da Chricton nel 1973. La struttura regge abbastanza bene, gli attori sono per lo più convincenti (qualche dubbio forte nei confronti del magnate del petrolio, ma per il resto il cast funziona), la storia è divertente. Anche la computer grafica è più che dignitosa.
C'è qualche intoppo nella sceneggiatura dove la storia ne esce zoppicante. Alcuni personaggi compaiono all'improvviso, e poi spariscono nuovamente nel nulla... servono giusto allo scopo di salvare chi deve essere salvato nel momento in cui deve essere salvato... diciamo che con poco sforzo e qualche metro di pellicola in più si poteva creare un assieme più efficiente.
Però è carino. Diverte. Se si accettano i vizietti di produzione, va più che bene di fronte a un bel cesto di pop-corn. Dategli una chance!



About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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